L’International Mountain Summit, in breve IMS, dal 3 al 9 novembre a Bressanone, intende diventare un evento unico e senza precedenti per tutti gli amici della montagna. Di cosa di tratta? Da che idea è nato? Cosa aspetta il pubblico? Il redattore capo della rivista BERGSTEIGER, media partner dell’IMS, ne parla con gli organizzatori di Eventus.
Che cosa vi ha spinto a realizzare un evento come l’ »International Mountain Summit«?
Alex Ploner: Volevamo creare un evento che richiamasse l’attenzione a livello internazionale e che fosse autentico. Nella nostra ricerca di un argomento adatto, dopo lunghe riflessioni e diversi colloqui, abbiamo focalizzato l’argomento “montagna”, e ci siamo stupiti che attualmente in Alto Adige non vi è alcuna manifestazione che si occupa di questo tema.
Markus Gaiser: L’idea di un congresso sull’alpinismo è stata poi elaborata in diverse riunioni di lavoro assieme ad Alex Ploner e Heiko Müller. Varie conversazioni con insider come Reinhold Messner e con esperti di turismo e marketing hanno dimostrato che stavamo per realizzare un’idea unica. Ciò ci ha motivati a sviluppare l’idea e di organizzare un evento che intende diventare un appuntamento annuale.
Quali sono gli obiettivi dell’ »IMS«?
Alex Ploner: L’ IMS vuole essere un’esperienza unica per tutte le persone coinvolte, questo per noi è molto importante. I suoi partecipanti che vengono in Alto Adige devono poter “toccare con mano” gli alpinisti più famosi <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /><meta name="ProgId" content="Word.Document" /><meta name="Generator" content="Microsoft Word 12" /><meta name="Originator" content="Microsoft Word 12" />al mondo. Per questo motivo abbiamo sviluppato il concetto del »Walk and Talk«, le escursioni con i big. Anche le conferenze degli scalatori estremi saranno presentate in modo nuovo, su un palcoscenico originale. Vogliamo sorprendere i visitatori con effetti video e audio mai visti in questo tipo di summit.
Markus Gaiser: La nostra idea è quella di rendere l’ »IMS« una piattaforma internazionale per l’informazione, la comunicazione e la presentazione di tutto ciò che riguarda la montagna, nonché un momento d’incontro per gli alpinisti in generale. E vogliamo fare qualcosa per la nostra provincia, l’Alto Adige. Nessuna delle manifestazioni esistenti in Alto Adige pone al suo centro la montagna. L’ »IMS« vuole diventare un’occasione autentica e interessante per la commercializzazione dell’Alto Adige a livello internazionale. L’Alto Adige infatti è la sede più autentica per un „incontro internazionale al vertice“ di questo tipo, perché ha una lunga tradizione nell’alpinismo, perché alcuni degli scalatori più illustri vengono dall’Alto Adige, e perché abbiamo le Dolomiti, che a breve entreranno a far parte del patrimonio dell’umanità.
A quale target si rivolge l’ »IMS«?
Alex Ploner: Il bello dell’argomento „montagna“ é che interessa e affascina giovani e meno giovani. Basta pensare all’entusiasmo di bambini e ragazzi per le palestre di bouldering e di arrampicata. Si stima che circa 8 milioni di tedeschi facciano escursioni almeno una volta al mese, e l’Alto Adige vanta milioni di pernottamenti all’anno: la montagna è una calamita irresistibile. I miei genitori, entrambi pensionati, passano il loro tempo libero sciando d’inverno e andando in mountain bike d’estate, e si godono la montagna sotto tutti gli aspetti. Il target dell’ IMS spazia dai bambini ai pensionati. Per questo motivo vi invitiamo sia professionisti della montagna che hanno ottenuto i loro grandi successi nel passato, sia quelli che li stanno raggiungendo ora. Saranno nostri ospiti anche i giovani scalatori che hanno il futuro ancora davanti a sé.
Uno degli ideatori dell’ »IMS« è Reinhold Messner; che funzione svolge per l’evento?
Markus Gaiser:Reinhold Messner ha soprattutto la funzione di garante. Infatti, grazie al suo sostegno, anche la politica provinciale prende sul serio il nostro evento. Messner non ha niente a che fare con lo sviluppo dell’idea e con l’organizzazione dell’evento; partecipa però a diversi punti del programma come relatore, come tutti gli altri grandi scalatori.
Alex Ploner: Reinhold Messner è indiscutibilmente l’alpinista più famoso del presente, e per me anche il più affascinante. Le sue imprese sono impressionanti, e lo é anche Messner come uomo. Abbiamo scoperto che lui e Hans-Peter Eisendle già nel 2000, in un campo base di un ottomila, avevano parlato dell’idea di creare un evento sull’alpinismo. A me e a Markus Messner ha aperto diverse porte in Alto Adige, e ha appoggiato l’idea dell’ IMS fin dall’inizio, cosa di cui gli siamo molto grati. L’organizzazione e la responsabilità dell’ IMS è esclusivamente nelle nostre mani, Reinhold Messner è un ospite all’interno dell’ IMS come lo sono gli altri alpinisti. Per noi come organizzatori è un piacere e un onore avere Reinhold Messner a promuovere l’ IMS. Godiamo di questo tipo di sostegno da parte di tutti i professionisti che partecipano all’ IMS, e per questo li ringraziamo cordialmente.
Avete invitato all’ IMS una serie di grandi scalatori: cosa vi aspettate, oltre all’effetto pubblicitario dei loro nomi, dalla loro presenza?
Markus Gaiser: A livello europeo ci sono pochissimi eventi in cui degli scalatori estremi si incontrano, si scambiano le esperienze e partecipano ad una grande tavola rotonda. È sorprendente che molti big dell’alpinismo praticamente non si conoscano di persona. Alcuni di loro hanno perfino spostato o disdetto impegni già confermati ad altre manifestazioni per partecipare. Ciò fa intendere che anche gli scalatori tengano all’ IMS. Speriamo che ne nasca una discussione vera e che abbiano luogo numerose conversazioni sull’argomento “montagna” tra scalatori estremi, amanti della montagna, il pubblico specializzato e i media.
Alex Ploner: Come organizzatore è emozionante avere l’opportunità di invitare questi nomi altisonanti dell’alpinismo e, a novembre, di potere dare loro il benvenuto e conoscerli di persona. Sono tutti molto cooperativi e di poche pretese, ma allo stesso tempo degli spiccati individualisti. Aspetto con curiosità il confronto con loro. Dalla loro presenza ci aspettiamo che colgano l’occasione per discutere di argomenti che ritengono importanti; infatti gli sportivi estremi sono un esempio per molti, e il loro parere è tenuto in considerazione. Naturalmente speriamo anche che attirino sia i fan che i media, e che ci siano discussioni interessanti tra i partecipanti.
L’ IMS si considera un evento per tutti gli amici della montagna: i big si possono anche „toccare“?
Alex Ploner: Certo! Il programma consente sia di fare escursioni con gli alpinisti top che di incontrarli di persona dopo le conferenze e durante l’ »Ab-Klettern« in uno dei numerosi locali di Bressanone. Inoltre in programma ci sono appuntamenti per gli autografi, tavole rotonde e una grande festa sabato. Chissà, magari sorprenderemo qualche grande scalatore sulla pista da ballo...
Avete sicuramente una serie di partner che vi aiutano a „scalare“ l’ IMS. Chi sono i più importanti?
Markus Gaiser: Naturalmente, senza partner sarebbe impossibile organizzare un tale evento. La giunta provinciale è interessata all’argomento, i politici competenti ci sostengono e hanno dichiarato l’ IMS come evento chiave per l’Alto Adige. La città di Bressanone ci ha concesso il patronato e fa da sede dell’evento. Entrambe supportano fortemente l’ IMS dal punto di vista finanziario. Alto Adige Marketing (SMG) ci assiste nella comunicazione. Inoltre vogliamo lavorare strettamente con i club alpini in loco, ma anche a livello internazionale, per offrire loro una specie di piattaforma per la comunicazione.
Una settimana di iniziative sull’argomento „montagna“ non è poco: quali punti del programma rappresentano i pilastri dell’ IMS?
Alex Ploner: Questa è una cosa che deve decidere ognuno per sé. Infatti per i giovani amici della montagna i punti fondamentali saranno diversi da quelli importanti per i presidenti dei club alpini, per i politici, per i rappresentanti dei media o per gli scalatori estremi. Ciò che è importante per noi è che ognuno dei visitatori dell’ IMS torni a casa con un ricordo indelebile. Per raggiungere questa meta ambiziosa investiremo molto tempo e molto denaro.
Markus Gaiser: Certamente la cosiddetta »Elefantenrunde«, la tavola rotonda dei big, nel giorno di apertura, sarà uno dei clou dell’ IMS. Vi parteciperanno alcuni degli scalatori estremi più importanti, quelli che hanno fatto la storia dell’alpinismo negli ultimi 20 anni. La serata è moderata da Ernst Vogt dell’emittente televisiva „Bayrischer Rundfunk“. Sarà suo compito proporre argomenti sia scottanti che importanti per la cultura della montagna. Anche il »Walk & Talk«, in cui gli ospiti dell’ IMS fanno delle escursioni assieme ai big dell’alpinismo, è un’iniziativa interessante. Non bisogna poi dimenticare le conferenze dell’elite dell’alpinismo, Messner, Kammerlander, Alexander Huber, Ines Papert, Steve House e Lynn Hill. Nell’ambito dell’ IMS si svolgerà anche un convegno dell’Arge Alp (Comunità di Lavoro delle Regioni Alpine). Inoltre vorremmo che i club alpini dell’»Arc Alpin« (consorzio delle principali associazioni alpinistiche degli Stati nelle Alpi) si incontrassero a Bressanone per un convegno internazionale. In fondo però ciò che conta è che tutti i visitatori – partecipanti e ospiti – siano soddisfatti e che tornino a casa con un’esperienza indimenticabile nello zaino.