»Manolo« inizia ad arrampicare a 16 anni, sulle rocce del gruppo delle Pale. Presto diventa uno dei migliori arrampicatori italiani su falesia, e, quando l’arrampicata sportiva approda in Italia, è uno dei pionieri di questa nuova forma di alpinismo estremo. La sua prima ascesa della »Supermatita« (VII+) sulla parete orientale del Sass Maor nelle Pale, aperta nel 1980 con pochissimi chiodi di assicurazione e ancora oggi considerata una delle arrampicate libere più impegnative del gruppo delle Pale di S. Martino, è leggendaria. Però diventa famoso soprattutto per i suoi successi come arrampicatore sportivo. È il primo italiano ad aprire vie dell’ottavo, nono, decimo e probabilmente anche undicesimo grado, molte di cui sul Monte Totoga, ma anche nella valle del Sarca e in altre zone di arrampicata italiane. Tutte le sue prime ascensioni sono imprese di altissima difficoltà tecnica, per cui finora sono state ripetute molto raramente.